play_arrow

keyboard_arrow_right

Ascoltatori:

Ascoltatori di punta:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
chevron_left
  • cover play_arrow

    RadioAnimati Un Mondo di Sigle TV

Blog

3281 Risultati / Pagina 2 di 329

Sfondo

I provini inediti di Blue Noah, Toriton e Ora Zero e dintorni!

today3 Marzo 2026     Novità discografiche

La ARC per fortuna non ci delude mai, ed eccola pronta a pubblicare altri provini inediti di sigle TV anni ’80.

I provini inediti di Jimmy Tamborrelli

Arrivano infatti su 45 giri quattro provini rimasti nel cassetto per 45 anni. Due colpirono nel segno diventando poi sigle, altri due sono invece una scoperta assoluta… ma in comune hanno tutti la firma di Aldo Jimmy Tamborrelli. E con la sua, quelle di Douglas Meakin e Mauro Goldsand. Cosa volete di più?

Blue Noah e Toriton

Il primo 45 giri è dedicato alle serie animate giapponesi Blue Noah mare spaziale e Toriton. Contiene i provini originali delle mitiche sigle di Douglas Meakin andate poi in onda nel 1981.

In entrambi i casi si tratta di versioni demo, ancora prive dei testi italiani di Franco Migliacci e Lucio Macchiarella. Possiamo così scoprire i testi in un inglese più o meno finto con cui nacquero le due sigle!

Il primo provino è cantato da Douglas Meakin, mentre il secondo è cantato da Jimmy Tamborrelli.

  • Douglas Meakin – Blue Noah (A. Tamborrelli – D. Meakin), provino della sigla omonima dei Superobots
  • Jimmy Tamborrelli – Toriton (A. Tamborrelli), provino della sigla omonima dei Rocking Horse

Il vinile è stampato in sole 100 copie da collezione. Stile RCA per la copertina e le etichette, come piace a noi collezionisti!

Ora Zero e dintorni

Il secondo 45 giri è dedicato alla serie fantascientifica italiana Ora Zero e dintorni.

La serie, prodotta nel 1980 e pubblicizzata con lo slogan “tredici storie dal vostro futuro”, è formata da 13 episodi indipendenti fra di loro, ma tutti ambientati dopo le stragi e le distruzioni di una stessa devastante guerra atomica. E’ andata in onda a più riprese su diverse televisioni private, da Quinta Rete a Rete Quattro.

Il disco contiene due provini del 1980 cantati da Jimmy Tamborrelli. La prima canzone si intitola Atomica, è firmata con Mauro Goldsand, ha il testo in italiano, è la più carica, ed facile immaginarla come sigla iniziale. La seconda si intitola Ora Zero, è firmata con Douglas Meakin, è più d’atmosfera, ha il testo in inglese, ed è facile immaginarla come sigle finale.

Come però sappiamo, Luigi Lopez si aggiudicò la sigla iniziale, mentre Gianni Sposito curò le musiche di chiusura, diverse in ogni episodio.

E così le canzoni di Jimmy Tamborrelli sono rimaste a lungo inedite… ma oggi finalmente possiamo scoprirle grazie alla ARC! Così come possiamo giocare a fare ipotesi circa l’interprete cui sarebbero state affidate, se avessero vinto loro… Jimmy Tamborrelli di solito non cantava le versioni definitive delle sue sigle.

  • Jimmy Tamborrelli – Atomica (A. Tamborrelli – M. Goldsand), provino per la sigla di Ora Zero e dintorni
  • Jimmy Tamborrelli – Ora Zero (A. Tamborrelli – D. Meakin), provino per la sigla di Ora Zero e dintorni

Il vinile è stampato in sole 100 copie da collezione. Stile RCA per la copertina e le etichette, come piace a noi collezionisti!

Come ordinare i vostri 45 giri

Per ordinare le vostre copie, dovete scrivere ad altair.multimedia@gmail.com.

Non c’è da indugiare perché la tiratura è stata dimezzata rispetto ai provini precedenti!

Dischi Volanti di RadioAnimati

In anteprima esclusiva per RadioAnimati, i quattro provini decollano subito come Dischi Volanti nella nostra alta rotazione.

Smallville (con Regina Cosplay)

today3 Marzo 2026     Sul Serial Stagione: 9   Puntata: 11

Smallville è una serie televisiva statunitense di supereroi sviluppata dagli sceneggiatori/produttori Alfred Gough e Miles Millar, basata sul personaggio di Superman della DC Comics che racconta la giovinezza di Clark Kent nell’omonima cittadina del Kansas, esplorando la sua adolescenza prima di diventare Superman. Adottato dai Kent dopo una pioggia di meteoriti nel 1989, Clark impara a gestire i suoi poteri alieni, affrontando tutta una serie di problemi adolescenziali e proteggendo i suoi concittadini, spesso mutati dalla kryptonite, mentre sviluppa una complessa amicizia con Lex Luthor.
La serie ha iniziato la sua messa in onda il nel 2001, quindi nel 2026 festeggiamo i suoi 25 anni!

  • cover play_arrow

    Smallville (con Regina Cosplay) andrea

C’è anche Cristina D’Avena fra i grandi classici della musica italiana di Sanremo 2026

today25 Febbraio 2026     News

Da diversi anni il Festival della Canzone Italiana, noto come Festival di Sanremo, dedica una delle sue serate più attese ai grandi classici della musica italiana e internazionale: la serata delle cover, diventata nel tempo un momento molto atteso dal pubblico della manifestazione.

In questa occasione gli artisti reinterpretano brani celebri, spesso insieme a ospiti speciali, offrendo riletture personali che mettono in luce versatilità e capacità interpretativa. Una scelta azzeccata può rivelarsi strategica e, in alcuni casi, vivere ben oltre il Festival, entrando stabilmente nel repertorio dei cantanti.

È accaduto, ad esempio, a Nek, che pubblicò Se telefonando come secondo singolo dopo Sanremo, trasformandola in un successo discografico. Più recentemente Annalisa ha conquistato pubblico e critica con Sweet Dreams degli Eurythmics, brano poi diventato presenza fissa nei suoi concerti sold-out.

La serata delle cover non è quindi solo un omaggio alla tradizione, ma un passaggio chiave capace di lasciare il segno anche dopo le luci dell’Ariston.

Dopo Goldrake, arriva Occhi di Gatto

Nel 2016 fu il duo degli Zero Assoluto a sorprendere il pubblico scegliendo di portare per la prima volta sul palco dell’Ariston la cover di una sigla di un cartone animato con il grande classico firmato da Luigi Albertelli, Massimo Luca e Vince Tempera ovvero Goldrake.

Esattamente dieci anni dopo, la magia si ripete grazie al gruppo rock tutto al femminile de Le Bambole di Pezza, che non solo eseguiranno Occhi di Gatto, ma avranno con loro anche l’interprete originale ed ovviamente sappiamo bene che stiamo parlando di Cristina D’Avena.

Per entrambe le sigle, pur così diverse tra loro per stile e atmosfera, si può parlare di brani capaci di andare ben oltre la serie d’animazione a cui erano originariamente legati. Con il tempo, infatti, queste canzoni sono riuscite a conquistare uno spazio autonomo nell’immaginario collettivo, trasformandosi a tutti gli effetti in piccoli classici della musica pop italiana. Non sono soltanto colonne sonore dell’infanzia, ma veri e propri fenomeni culturali, capaci di attraversare le generazioni.

Oggi vengono cantate e riconosciute anche da chi non le associa più (o non le ha mai associate) ai pomeriggi trascorsi davanti alla televisione, dimostrando come certe melodie sappiano superare il contesto per cui erano nate e vivere di luce propria

Del resto, su RadioAnimati lo ripetiamo spesso: se la sigla di Heidi, tra le prime grandi sigle di successo televisivo, e Volare (Nel blu dipinto di blu) condividono lo stesso paroliere, il grande Franco Migliacci, non può certo essere un caso.

Un dettaglio che dovrebbe far riflettere chi continua a considerare le sigle e i loro interpreti come espressioni di una presunta “musica di serie B”.

Occhi di Gatto, un successo maturato nel tempo

Il 45 giri della sigla venne pubblicato nel 1985, in concomitanza con l’arrivo sugli schermi italiani dell’omonima serie tratta dal manga scritto e disegnato da Tsukasa Hōjō. Il disco entrò in classifica, ma non ottenne un riscontro eclatante in termini di vendite, fermandosi nelle posizioni basse della hit parade, ben lontano dai risultati raggiunti nello stesso periodo da sigle come Georgie, Kiss Me Licia o L’Incantevole Creamy.

Va detto, però, che Fivelandia 3, la raccolta che incluse per la prima volta la sigla, riuscì invece a entrare con successo nella top 20, compensando in termini di popolarità ciò che il singolo, almeno in parte, non era riuscito a ottenere.

Anche sul fronte dei concerti e delle apparizioni televisive la situazione era diversa rispetto a oggi. Se attualmente non c’è concerto di Cristina D’Avena che non si concluda con Occhi di Gatto, negli anni ’80 la sigla non ebbe praticamente promozione televisiva ed era, sorprendentemente, assente dalle scalette dei live di quel periodo.

L’animo rock nascosto

Per cogliere un vero cambiamento bisogna fare un salto in avanti nel tempo, arrivando a periodi molto più recenti. Il sodalizio artistico tra Cristina D’Avena e i Gem Boy ha infatti segnato una svolta importante: grazie a questa collaborazione, molte sigle hanno acquisito una nuova veste sonora, più energica e versatile. Ed è proprio da qui che anche questo brano inizia una seconda vita, con un arrangiamento decisamente più rock rispetto all’originale.

La consacrazione definitiva arriva nel 2017 con il duetto insieme a Loredana Bertè, inserito nel primo volume di Duets. Un momento chiave che contribuisce a rilanciare ulteriormente la popolarità della sigla, fino a portarla, alla fine del 2021, a diventare la prima sigla di Cristina D’Avena a ottenere il Disco d’Oro nell’era FIMI.

Sebbene con un testo rivisitato, anche la versione realizzata per il FantaSanremo 2025 e la recentissima campagna pubblicitaria per McDonald’s hanno ulteriormente rafforzato, ammesso che ce ne fosse ancora bisogno, la popolarità e l’affetto nei confronti di questo brano e naturalmente della sua interprete.

45 anni di carriera da protagonista della musica italiana

Venerdì, sul palco di Sanremo, si celebreranno non solo la bravura degli autori, Alessandra Valeri Manera e Ninni Carucci, ma anche il talento e il percorso di un’artista come Cristina D’Avena che da oltre 45 anni porta avanti con successo una carriera artistica unica non solo in Italia.

La terza donna, fra le artiste italiane, ad aver avuto più dischi in classifica fra il 1958 ed il 1994 subito dopo Mina ed Ornella Vanoni (fonte: Le Donne in Hit Parade)


E se nell’immagine di questo articolo — che raccoglie le copertine di alcuni brani che saranno cantati nella serata delle cover di Sanremo 2026 — vi sembra ci sia un disco fuori posto, lasciatecelo dire: forse siete un po’ snob

Kill’em all Tomino: il padre di Gundam

today24 Febbraio 2026     Tokyo Eyes Stagione: 11   Puntata: 10

In questa puntata Alessandro e Patrizia ripercorrono la vita e la carriera di Yoshiyuki Tomino, uno dei registi più influenti e controversi dell’animazione giapponese. Dalla sua infanzia segnata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale agli esordi alla Mushi Production di Tezuka, fino alla rivoluzione che portò nel 1979 con Mobile Suit Gundam, inventore del genere “Real Robot”.

  • cover play_arrow

    Kill’em all Tomino: il padre di Gundam andrea

La “pace” fra Pokémon e Digimon è fatta: arriva il duetto della prima sigla

today20 Febbraio 2026     Novità discografiche

È disponibile da oggi in tutti i digital store, ed è in programmazione anche su RadioAnimati, la nuova versione della prima sigla italiana dei Digimon interpretata da Giorgio Vanni insieme ai Manga Boys.

La sigla originale e l’arrivo della serie in Italia

La prima stagione dei Digimon, più propriamente intitolata Digimon Adventure, debuttò in Giappone nella primavera del 1999 e arrivò in Italia nell’autunno del 2000, trasmessa da Rai Due.

In quel periodo la programmazione di serie giapponesi era concentrata in larga parte sulle reti Mediaset. Tuttavia, nonostante la RAI forse non credesse fino in fondo in questo tipo di prodotti, la serie e la sua sigla divennero presto un vero e proprio cult per la generazione delle “sigle da ’90”. Una generazione che abbiamo celebrato diversi anni dopo anche con il nostro spettacolo a Lucca Comics & Games.

Bruno Tibaldi scrisse la sigla italiana insieme a Stefano Lucato. Stefano Lucato la interpretò con Cristina Valenti sotto lo pseudonimo Manga Boys.

Se vuoi conoscere di più sulla genesi della prima sigla, e delle altre sigle dei Manga Boys, puoi riascoltare la nostra pionieristica intervista in podcast (la prima intervista in assoluto fatta a Stefano e Cristina).

Tanti omaggi per questa sigla

Nel corso degli ultimi anni diversi artisti di sigle hanno omaggiato e reinterpretato questa sigla.

La prima è stata Cristina D’Avena nel 2016 all’interno della compilation Cartoon Music Contest Gold Compilation 2016 realizzata proprio da Lucca Comics & Games.

Mentre il primo a reinterpretare la sigla duettando coi Manga Boys è stato Stefano Bersola, nel 2017.

La nuova versione di Digimon con Giorgio Vanni

Anche se nel testo di Supereroi, con DJ Matrix, Giorgio scherzava cantando «non rimpiango i Digimon», è evidente che questo duetto non sarebbe mai nato senza un reale e sincero apprezzamento, tanto per la sigla quanto per il lavoro di Stefano Lucato e dei Manga Boys.

Dal punto di vista artistico, l’incontro assume un valore ancora più significativo rispetto ai precedenti omaggi. Rappresenta una sorta di riconciliazione simbolica tra le fanbase dei Pokémon e dei Digimon, per anni percepite, spesso anche a sproposito, come rivali. Vedere Giorgio Vanni interpretare i Digimon non è soltanto una curiosità musicale, ma un piccolo evento nato proprio da quella storica contrapposizione.

È la dimostrazione che quella rivalità, che ha acceso discussioni e passioni per un’intera generazione, può oggi trasformarsi in celebrazione condivisa che fa sempre piacere trovare nel mondo delle sigle.

Trovate la nuova versione di Digimon in tutti i Digital Store (Sony Music) ed ovviamente in programmazione su RadioAnimati.


Motori caldi e primi appuntamenti

today19 Febbraio 2026     Dice Tales Stagione: 1   Puntata: 2

Con i ragazzi di ValDungeon andiamo in pista con Heat: Pedal to the Metal, tra gestione del calore e sorpassi al limite. Esploriamo il “Push Your Luck” con titoli come Mlem, Celestia e il classico Formula D. Siete in cerca d’amore? Ecco la nostra top 3 per il primo appuntamento: Harmonies, Agent Avenue e Dixit. Infine, una ricetta esplosiva: l’abbinamento tra Exploding Kittens e alette di pollo piccanti. Un mix di adrenalina e motori ruggenti!

  • cover play_arrow

    Motori caldi e primi appuntamenti andrea

Schitt’s Creek

today17 Febbraio 2026     Sul Serial Stagione: 9   Puntata: 10

Schitt’s Creek è una serie televisiva canadese ideata da Dan Levy e suo padre Eugene Levy, trasmessa su CBC Television dal 13 gennaio 2015 al 7 aprile 2020. La serie ha vinto vari premi, tra cui un ACTRA Award, undici Canadian Screen Awards e l’Emmy Award come miglior serie tv commedia nel 2020.
La trama  segue le vicende dei Rose, una ricca famiglia costretta a trasferirsi in una cittadina rurale di loro proprietà dopo aver perso tutti i beni a causa di una frode. I protagonisti, Johnny, Moira e i figli adulti David e Alexis, devono adattarsi a uno stile di vita modesto in un motel fatiscente, riscoprendo i veri valori, la famiglia e il proprio posto nel mondo.

  • cover play_arrow

    Schitt’s Creek andrea

Record Store Day 2026: Il ritorno di Capitan Futuro

today11 Febbraio 2026     Novità discografiche

Capitan Futuro edizione limitata per il record store day 2026

In occasione del Record Store Day 2026, il 18 aprile, sarà pubblicata una ristampa numerata limited edition (300 copie) su vinile rosso della mitica sigla di Capitan Futuro del 1980.

Il Record Store Day

Il Record Store Day è una giornata internazionale dedicata alla celebrazione dei negozi di dischi indipendenti e della cultura del vinile. Nato nel 2007 negli Stati Uniti, si svolge ogni anno (di solito ad aprile) e coinvolge migliaia di negozi in tutto il mondo.

Durante il Record Store Day, artisti e case discografiche pubblicano edizioni speciali, ristampe limitate e vinili esclusivi, disponibili solo nei negozi aderenti. L’evento è pensato per valorizzare i piccoli rivenditori di musica, promuovere l’incontro tra appassionati e sostenere la scena musicale locale.

L’edizione 2026 si terrà sabato 18 ed anche quest’anno sono previste tante pubblicazioni interessanti per la felicità di appassionati e collezionisti.

Capitan Futuro, il più puro degli eroi

La serie nipponica, prodotta dalla Toei nel 1978, è ispirata ai romanzi e ai fumetti nati dalla creatività dell’americano Edmond Hamilton, uno dei primi scrittori ad abbracciare il filone della space opera, sottogenere della fantascienza caratterizzato da avventure e battaglie, ma anche da elementi romantici e talvolta melodrammatici.

La serie conta 52 episodi, basati su 13 opere realizzate da Hamilton, ciascuna adattata in un arco narrativo di quattro episodi.

Il debutto di Capitan Futuro in Italia avvenne nei primi mesi del 1981 sulle reti RAI accompagnato da una sigla originale per il nostro mercato scritta ancora una volta da Luigi Albertelli, per il testo, e Vince Tempera per la musica e pubblicato dalla Fonit Cetra (all’epoca etichetta discografica legata alla RAI).

Una nuova ristampa del 45 giri originale

In una nuova edizione limitata e numerata a 300 copie, stampata su vinile rosso, il 45 giri tornerà nei negozi di dischi il 18 aprile 2026, in occasione del Record Store Day 2026, grazie a SAIFAM su licenza Warner Music Italy.

L’artwork della copertina resta invariato rispetto alla stampa originale del 1981, così come rimane immutato il lato B del disco, che conterrà Gran Capitano, brano ispirato alla serie e firmato dagli stessi autori.

Il 45 giri avrà il foro grande (esattamente con la stampa originale)! Un dettaglio sempre molto apprezzato dai collezionisti.

Attenzione: Considerata la tiratura limitata e la necessità di acquistarlo presso un negozio fisico aderente all’iniziativa, vi consigliamo di cercare QUI il punto vendita più vicino e di prenotare per tempo la vostra copia, così che il negoziante possa procurarvela e garantirvi di non restarne senza.

Globalizzazione degli anime: opportunità o rischio?

today10 Febbraio 2026     Tokyo Eyes Stagione: 11   Puntata: 9


Gli anime conquistano il mondo con numeri da capogiro: oltre 21 miliardi di dollari di fatturato e partnership miliardarie come quella tra Netflix e MAPPA. Ma a quale prezzo? In questa puntata di Tokyo Eyes, Alessandro e Patrizia esplorano il dibattito che sta dividendo l’industria giapponese. Da un lato, leggende come Hideaki Anno che dichiarano “il pubblico deve adattarsi”, dall’altro accordi globali che promettono di rivoluzionare la distribuzione. Tra le voci critiche di veterani come Taro Maki, che denuncia un’industria “diventata superficiale”, e le drammatiche condizioni di lavoro rivelate da un’indagine governativa, emerge una domanda cruciale: la globalizzazione salverà gli anime o ne cancellerà l’anima? Un viaggio tra opportunità economiche, rischi creativi e lo sfruttamento di chi disegna i nostri anime preferiti.

  • cover play_arrow

    Globalizzazione degli anime: opportunità o rischio? andrea

San Valentino 2026

today9 Febbraio 2026     News

Select – San Valentino 2026

Sabato 14 febbraio, in diretta dalle 10:00 alle 12:00 SELECT – Speciale San Valentino 2026 con Pellegrino.

Auguri, dediche e richieste per festeggiare l’amore universale!