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    RadioAnimati Un Mondo di Sigle TV

Cristina D’Avena

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Sfondo

C’è anche Cristina D’Avena fra i grandi classici della musica italiana di Sanremo 2026

today25 Febbraio 2026     News

Da diversi anni il Festival della Canzone Italiana, noto come Festival di Sanremo, dedica una delle sue serate più attese ai grandi classici della musica italiana e internazionale: la serata delle cover, diventata nel tempo un momento molto atteso dal pubblico della manifestazione.

In questa occasione gli artisti reinterpretano brani celebri, spesso insieme a ospiti speciali, offrendo riletture personali che mettono in luce versatilità e capacità interpretativa. Una scelta azzeccata può rivelarsi strategica e, in alcuni casi, vivere ben oltre il Festival, entrando stabilmente nel repertorio dei cantanti.

È accaduto, ad esempio, a Nek, che pubblicò Se telefonando come secondo singolo dopo Sanremo, trasformandola in un successo discografico. Più recentemente Annalisa ha conquistato pubblico e critica con Sweet Dreams degli Eurythmics, brano poi diventato presenza fissa nei suoi concerti sold-out.

La serata delle cover non è quindi solo un omaggio alla tradizione, ma un passaggio chiave capace di lasciare il segno anche dopo le luci dell’Ariston.

Dopo Goldrake, arriva Occhi di Gatto

Nel 2016 fu il duo degli Zero Assoluto a sorprendere il pubblico scegliendo di portare per la prima volta sul palco dell’Ariston la cover di una sigla di un cartone animato con il grande classico firmato da Luigi Albertelli, Massimo Luca e Vince Tempera ovvero Goldrake.

Esattamente dieci anni dopo, la magia si ripete grazie al gruppo rock tutto al femminile de Le Bambole di Pezza, che non solo eseguiranno Occhi di Gatto, ma avranno con loro anche l’interprete originale ed ovviamente sappiamo bene che stiamo parlando di Cristina D’Avena.

Per entrambe le sigle, pur così diverse tra loro per stile e atmosfera, si può parlare di brani capaci di andare ben oltre la serie d’animazione a cui erano originariamente legati. Con il tempo, infatti, queste canzoni sono riuscite a conquistare uno spazio autonomo nell’immaginario collettivo, trasformandosi a tutti gli effetti in piccoli classici della musica pop italiana. Non sono soltanto colonne sonore dell’infanzia, ma veri e propri fenomeni culturali, capaci di attraversare le generazioni.

Oggi vengono cantate e riconosciute anche da chi non le associa più (o non le ha mai associate) ai pomeriggi trascorsi davanti alla televisione, dimostrando come certe melodie sappiano superare il contesto per cui erano nate e vivere di luce propria

Del resto, su RadioAnimati lo ripetiamo spesso: se la sigla di Heidi, tra le prime grandi sigle di successo televisivo, e Volare (Nel blu dipinto di blu) condividono lo stesso paroliere, il grande Franco Migliacci, non può certo essere un caso.

Un dettaglio che dovrebbe far riflettere chi continua a considerare le sigle e i loro interpreti come espressioni di una presunta “musica di serie B”.

Occhi di Gatto, un successo maturato nel tempo

Il 45 giri della sigla venne pubblicato nel 1985, in concomitanza con l’arrivo sugli schermi italiani dell’omonima serie tratta dal manga scritto e disegnato da Tsukasa Hōjō. Il disco entrò in classifica, ma non ottenne un riscontro eclatante in termini di vendite, fermandosi nelle posizioni basse della hit parade, ben lontano dai risultati raggiunti nello stesso periodo da sigle come Georgie, Kiss Me Licia o L’Incantevole Creamy.

Va detto, però, che Fivelandia 3, la raccolta che incluse per la prima volta la sigla, riuscì invece a entrare con successo nella top 20, compensando in termini di popolarità ciò che il singolo, almeno in parte, non era riuscito a ottenere.

Anche sul fronte dei concerti e delle apparizioni televisive la situazione era diversa rispetto a oggi. Se attualmente non c’è concerto di Cristina D’Avena che non si concluda con Occhi di Gatto, negli anni ’80 la sigla non ebbe praticamente promozione televisiva ed era, sorprendentemente, assente dalle scalette dei live di quel periodo.

L’animo rock nascosto

Per cogliere un vero cambiamento bisogna fare un salto in avanti nel tempo, arrivando a periodi molto più recenti. Il sodalizio artistico tra Cristina D’Avena e i Gem Boy ha infatti segnato una svolta importante: grazie a questa collaborazione, molte sigle hanno acquisito una nuova veste sonora, più energica e versatile. Ed è proprio da qui che anche questo brano inizia una seconda vita, con un arrangiamento decisamente più rock rispetto all’originale.

La consacrazione definitiva arriva nel 2017 con il duetto insieme a Loredana Bertè, inserito nel primo volume di Duets. Un momento chiave che contribuisce a rilanciare ulteriormente la popolarità della sigla, fino a portarla, alla fine del 2021, a diventare la prima sigla di Cristina D’Avena a ottenere il Disco d’Oro nell’era FIMI.

Sebbene con un testo rivisitato, anche la versione realizzata per il FantaSanremo 2025 e la recentissima campagna pubblicitaria per McDonald’s hanno ulteriormente rafforzato, ammesso che ce ne fosse ancora bisogno, la popolarità e l’affetto nei confronti di questo brano e naturalmente della sua interprete.

45 anni di carriera da protagonista della musica italiana

Venerdì, sul palco di Sanremo, si celebreranno non solo la bravura degli autori, Alessandra Valeri Manera e Ninni Carucci, ma anche il talento e il percorso di un’artista come Cristina D’Avena che da oltre 45 anni porta avanti con successo una carriera artistica unica non solo in Italia.

La terza donna, fra le artiste italiane, ad aver avuto più dischi in classifica fra il 1958 ed il 1994 subito dopo Mina ed Ornella Vanoni (fonte: Le Donne in Hit Parade)


E se nell’immagine di questo articolo — che raccoglie le copertine di alcuni brani che saranno cantati nella serata delle cover di Sanremo 2026 — vi sembra ci sia un disco fuori posto, lasciatecelo dire: forse siete un po’ snob

La nuova sigla di Cristina D’Avena per Captain Tsubasa

today18 Settembre 2025     Novità discografiche

A sorpresa, con le repliche su Italia 2 arriva una novità per i fan di Captain Tsubasa. Gli episodi della seconda stagione del reboot della serie avranno una nuova sigla di chiusura intitolata, Solo Noi (Play to Fight!), interpretata da Cristina D’Avena.

Una serie che è entrata subito nel cuore del pubblico italiano

Il debutto sugli schermi televisivi Italiani della prima serie d’animazione tratta dal manga di Yōichi Takahashi è del 1986 su Italia Uno. Come sappiamo per l’adattamento italiano, utilizzato poi in altri paesi europei, si decise di occidentalizzare nomi e riferimenti e di modificare il titolo in Holly e Benji Due Fuori Classe.

La prima storica sigla italiana, dal titolo omonimo alla serie, venne composta da Augusto Martelli con testi di Alessandra Valeri Manera e di Giancarlo Muratori e di affidata per l’interpretazione ad un giovanissimo Paolo Picutti.

Si arriva quindi al 1995 quando la serie Captain Tsubasa J arriva nel nostro paese, sempre su Italia Uno, con il titolo Che Campioni Holly e Benji!!!. Con lo stesso titolo arriva una nuovissima sigla stavolta interpretata da Cristina D’Avena insieme a Marco Destro e scritta dall’immancabile Alessandra Valeri Manera, stavolta insieme a Silvio Amato.

La nuova sigla riscuote un grande successo, diventando nel tempo forse ancor più polare della prima soprattutto fra i bambini cresciuti con la tv degli anni 90 ed in alcune repliche televisive viene trasmessa nella versione cantata dalla sola D’Avena.

Nove anni più tardi, nel 2004, è la volta della prima tv italiana di Holly e Benji Forever, ovvero Captain Tsubasa Road to 2002. Sempre con testo dell’immancabile Manera, stavolta a fianco di Max Longhi e Giorgio Vanni che, proprio insieme a Cristina D’Avena, sarà uno degli interpreti della terza sigla italiana legata a questa saga.

Un solo titolo, in tutto il mondo

Nel 2018 debutta in Giappone la prima TV del reboot della serie, intitolata Captain Tsubasa, suddivisa in due stagioni per un totale di 91 episodi. Questa volta la produzione è stata irremovibile: in tutti gli adattamenti internazionali è stato imposto di mantenere il titolo originale e i nomi dei personaggi, uniformandoli in ogni paese del mondo.

Sui nostri schermi la serie debutta nel 2019 ed anche stavolta con una nuova sigla intitolata Tutta d’un fiato (fino al fischio finale) sempre interpretata da Cristina D’Avena, che stavolta ne è anche autrice a fianco di Jacopo Ettore ed il duo Merk & Kremont.
Il brano ottiene da subito un grandissimo successo e porta Cristina alla pubblicazione dell’EP Nel Cuore Solo Il Calcio.

Da Boing a Mediaset Italia 2 con una nuova sigla

Lo scorso maggio Boing ha trasmesso l’ultimo episodio della seconda stagione di Captain Tsubasa mantenendo la sigla Tutta d’un fiato (fino al fischio finale). Con il passaggio a Italia 2, verosimilmente con l’intento di portare la serie reboot anche verso un target più adulto, arriva a sorpresa una nuova sigla di Cristina D’Avena intitolata Solo Noi (Play to Fight!).

La nuova sigla è stata firmata dalla stessa Cristina insieme a Cristiano Macrì e sarà disponibile in tutti i digital store a partire da venerdì 19 settembre e dallo stesso giorno sarà in rotazione come DISCOVOLANTE su RadioAnimati come novità.

Per il passaggio televisivo della nuova sigla si dovrà invece attendere mercoledì 24 settembre quando inizieranno le repliche della seconda stagione di Captain Tsubasa (che comprende l’arco narrativo del Junior Youth Arc) come detto su Italia 2.

Occhi di Gatto diventa…Occhi di FantaSanremo!

today30 Gennaio 2025     News

Occhi di Gatto, una delle sigle più famose ed amate nel repertorio di Cristina D’Avena, quest’anno diventa la sigla ufficiale del FantaSanremo, con un testo tutto nuovo.

Il fenomeno nato nel 2020

Il FantaSanremo è un gioco ispirato al celebre Festival di Sanremo, nato nel 2020 come iniziativa goliardica di un gruppo di amici in un bar nelle Marche. L’idea era quella di creare un fantasy game basato sui cantanti in gara, assegnando punti in base a gesti, parole o eventi durante le loro esibizioni, come saluti, outfit particolari o citazioni. Nel corso degli anni, il gioco è diventato un fenomeno virale, grazie al passaparola sui social e alla partecipazione sempre più attiva del pubblico. Oggi è un appuntamento fisso che coinvolge milioni di fan, con regole ufficiali, un sito dedicato per creare squadre e classifiche, e persino l’attenzione degli artisti in gara, che spesso giocano con il pubblico per ottenere punti bonus.

L’inno del FantaSanremo

Negli ultimi anni al gioco è sempre stato legato una sigla/anthem che permettesse a tutti i partecipanti al gioco di avere una colonna sonora appropriata per le proprie stories o post sui social. Nel 2023 furono il gruppo degli Eugenio in Via Di Gioia a scrivere ed interpretare il brano C’è un Tam Tam, mentre lo scorso anno è stato il cantante Marchigiano Naska a portare il suo contributo con il brano FantaSanremo – Official Anthem 2024.

FantaSanremo 2025, con Cristina D’Avena

A proseguire la tradizione delle sigle/inni legati al gioco, quest’anno il compito è affidato a Cristina D’Avena, che per l’occasione ha rimesso mano ad un suo grande classico del 1985, Occhi di Gatto con un testo tutto nuovo dedicato alla manifestazione canora per eccellenza in Italia. L’Arrangiamento di questa nuova versione è affidata al Maestro Enrico Melozzi.

Il brano sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire dal 31 gennaio ed ovviamente anche in programmazione su RadioAnimati come DISCO VOLANTE fra le novità in programmazione.

Tutto il Carnevale Che C’è, la nuova sigla del Carnevale di Viareggio di Cristina D’Avena

today28 Gennaio 2025     Novità discografiche

Il Carnevale di Viareggio, nato nel 1873, è una delle manifestazioni più iconiche d’Italia, celebre per i maestosi carri allegorici in cartapesta che sfilano lungo la passeggiata a mare. La sua tradizione si è arricchita nel 1925, quando il pittore Antonio D’Arliano perfezionò la tecnica della carta a calco, permettendo la realizzazione di strutture sempre più imponenti e leggere, che continuano a stupire per la loro creatività e grandiosità.

L’edizione del 2025, in programma dall’8 febbraio al 4 marzo, celebra il centenario di questa rivoluzionaria tecnica con sei corsi mascherati e una nuova sigla ufficiale. La musica, da sempre elemento centrale del Carnevale, sarà protagonista anche quest’anno grazie a Cristina D’Avena, che firma e interpreta la sigla ufficiale della manifestazione intitolata Tutto il Carnevale Che C’è.

Il brano, realizzato in collaborazione con Cristiano Macrì, già autore di sigle celebri come Mew Mew Amiche Vincenti e Io Credo in Me (Naruto), è disponibile da oggi su tutti i digital store ed è già “Disco Volante” qua su RadioAnimati.

Il debutto dal vivo della sigla avverrà sabato 8 febbraio alle ore 15:00 in Piazza Mazzini a Viareggio, durante il concerto con cui Cristina D’Avena inaugurerà ufficialmente l’edizione 2025. Sarà un momento imperdibile che anticiperà la cerimonia di apertura, dando il via a settimane di spettacoli, colori e musica che animeranno la città toscana.

Da oggi Tutto il Carnevale Che C’è è disponibile in tutti gli store digitali ed entra come DISCO VOLANTE come novità nella programmazione di RadioAnimati.

Lo spettacolo per i venti anni del palco dove tutto è nato

today20 Settembre 2024     News

Uno degli appuntamenti più attesi per l’edizione 2024 di Lucca Comics & Games è sicuramente lo spettacolo Vent’anni e poi… che si terrà sul palco centrale Sabato 2 novembre dalle ore 21:00 e che vedrà anche il contributo di RadioAnimati.

Quando le fiere del fumetto non avevano la musica

Non c’è fiera del fumetto, dell’animazione o della cultura nerd in Italia che non abbia un palco dove si esibiscono con spettacoli più o meno elaborati artisti originali di sigle tv e cartoon cover band. Oggi è l’abitudine, ma venti anni fa non era così quando tutto ebbe inizio su un piccolo palco in mezzo al “ghiaino” in una Lucca Comics ancora confinata fra Palasport e spazio espositivo adiacente.

Dopo qualche piccolo esperimento nel 2004 si inizia a fare sul serio e si ospitano per la prima volta alla manifestazione degli artisti originali di sigle (I Fratelli Balestra per la cronaca) ad esibirsi.
Da quel momento niente è stato più come prima, ed in 20 anni di manifestazione Lucca Comics è riuscita a portare sul proprio palco uno spaccato completo ed esaustivo delle sigle televisive italiane e più in generale della musica italiana.

Dai primi spettacoli con poche pretese, la manifestazione è arrivata anche a produrre e realizzare spettacoli veri e propri, rendendo così la propria offerta, sempre unica ed originale anche rispetto alla sempre crescente offerta di altre manifestazioni che iniziavano a seguire l’onda del successo.

Un storia lunga vent’anni che abbiamo ripercorso su RadioAnimati

Su RadioAnimati abbiamo ripercorso nel dettaglio tutta la storia del palco di Lucca all’interno della trasmissione GianLucca Comics Stories insieme a Gianluca Del Carlo da sempre la mente, il braccio ed il motore dietro tutte le cose realizzate sul palco in vent’anni di manifestazione.

Le Cartoon Cover Band un tassello immancabile

Ma la storia di Music & Cosplay a Lucca Comics non sarebbe stata certamente la stessa se non ci fossero state anche le CCB ovvero le Cartoon Cover Band. Un fenomeno nato in Italia negli anni 90, quando la nostalgia per il periodo d’oro delle sigle anni 80 iniziava a farsi sentire negli ex-bambini, e gli artisti originali ancora non immaginavano il fenomeno revival che sarebbe esploso di lì a poco.

Sono un numero imprecisato le CCB che sono passate dal palco della manifestazione, alcune per una sola volta, altre invece sono restate ed hanno spesso contribuito in maniera attiva e fondamentale alla realizzazione di spettacoli rimasti nella storia, anche a fianco di artisti originali di sigle.

Vent’anni e poi … lo spettacolo

Non sarà facile ripercorrere in un solo spettacolo una storia così lunga e ricca. Ma l’occasione è da considerarsi unica e difficilmente ripetibile. Sullo stesso palco non si sono mai visti tanti artisti tutti insieme.


Presentati sul palco da Giorgia Vecchini e Pellegrino Talamo, ed accompagnati da La Mente di Tetsuya e gli Animeniacs Corp. in rigoroso ordine alfabetico saranno presenti:

Cristina D’Avena
Douglas Meakin
Enzo Draghi
Giorgio Vanni & Max Longhi
I Cavalieri Del Re
I Raggi Fotonici
Mauro Goldsand
Melody Castellari
Oliver Onions
Stefano Bersola
Vince Tempera

ed ancora:

Ailar e il Supremo dei Miwa ei suoi componenti
Amuro David e Alex Katsura dei Bishoonen
Andrea Lucchi dei Poveri di Sodio
Carlo Vik dei Cialtroni Animati
Fabio e Jonathan dei Banana Split
Le Kimagure
Massimiliano Poggi 
Paolo Gualdi de La Flotta di Vega
Stefano Salerno della Bim Bum Bam Band

Modalità di accesso allo spettacolo

Le modalità possono subire variazioni anche dell’ultimo minuto quindi il primo consiglio è tenere sempre per valido quanto viene riportato sul sito della manifestazione. Premesso questo, ad oggi sappiamo che:

  1. L’accesso all’area Music richiede SEMPRE il biglietto di ingresso alla manifestazione (ormai da anni non è più ad accesso libero) valido nel giorno stesso dell’evento. Sono ovviamente validi anche gli abbonamenti.
  2. I concerti pomeridiani non necessitano prenotazione, mentre i concerti serali sì. La prenotazione non avrà un costo aggiuntivo ma ci si dovrà prenotare secondo le modalità che saranno note più avanti sul sito di Lucca Comics Stesso.

Essendo Vent’anni e poi… uno spettacolo serale, ci si dovrà quindi prenotare non appena sarà possibile farlo.

C’erano una volta gli oggetti, una nuova sigla per Cristina D’Avena.

today20 Luglio 2024     Novità discografiche

Fra le novità dei palinsesti autunnali dei canali Mediaset/Turner dedicati ai target più giovani c’è la prima TV (in chiaro) della nuova serie del franchise, conosciuto in Italia, con il titolo di C’era una volta... di cui fa parte anche Siamo Fatti Così, Esplorando il Corpo Umano arrivato sui nostri schermi nel 1989.

Per questa ottava serie dal titolo C’erano una volta…gli oggetti, il Maestro come sempre presente, ci porta nel mondo della storia degli oggetti di uso comune dietro le quali spesso si nascondo retroscena divertenti e sconosciuti al giovane pubblico a cui la serie è destinata.

Ogni oggetto presente nelle storie offre agli spettatori l’opportunità di scoprire vari campi del sapere (Storia, Geografia, Fisica, Scienze Naturali, Filosofia) e di comprendere come questi oggetti abbiano influenzato la storia dell’umanità e modellato il mondo attuale e futuro.

Quali sono gli altri capitoli della saga C’era una Volta

La serie è nata dalla mente di Albert Barillé ed ha visto sino ad oggi arrivare in Italia tutti i titoli realizzati sino ad oggi, a cui si andrà appunto ad aggiungere anche C’erano una volta gli oggetti.

C’era una volta… l’uomo / Conosciamoci un po’ – La Grande Avventura della Storia Umana
C’era una volta… lo spazio / Ai confini dell’universo / Avventure nello spazio
Siamo fatti così / Esplorando il corpo umano
Riscopriamo le Americhe
Grandi uomini per grandi idee
Imbarchiamoci per un grande viaggio
C’era una volta… la terra

Tutte quante le serie legate alla creatività di Barillé hanno avuto nei passaggi televisivi nel nostro paese almeno una sigla di Cristina D’Avena.

Arriva una nuova sigla per Cristina D’Avena

Si aggiunge così una nuova sigla nel repertorio di Cristina, con un brano dal titolo omonimo alla serie C’erano una volta gli oggetti. Il brano porta la firma oltre che alla stessa D’Avena per i testi, anche di:

Marco Poletto in arte Oli? (scritto proprio con il punto di domanda), che ha lavorato con Elisa, Irama e Federica Carta.

Nicola Iazzi bassista professionista, produttore e compositore recentemente in tour anche con Achille Lauro

Riccardo Scirè produttore e autore che ha collaborato con artisti come Marco Mengoni, Sangiovanni, Elettra Lamborghini e l’ultimo singolo estivo di Paola & Chiara, Festa Totale. Per il mondo dei “più piccoli” ha lavorato a molti dei successi di Carolina Benvenga come Bumbum Chacha (Sì quella di: Trombe, maracas, congas…).

Un giovane team di nuovi autori di grande attualità per questa nuova sigla di Cristina D’avena, che potremo ascoltare su Cartoonito, canale 46 del digitale terrestre, a partire dalla fine di agosto, ed è già disponibile in Digital Download e streaming su tutte le piattaforme.

Il brano entra ovviamente a far parte anche nella nostra programmazione musicale.

Ben tornata quindi Cristina!

Ed ora vediamo se questo autunno di Mediaset ci porterà altre novità nel mondo delle sigle… Non ci resta che aspettare!

Lady Oscar in versione Deluxe da non perdere ANCHE per i collezionisti di sigle

today8 Luglio 2024     News

Da qualche giorno è iniziata la distribuzione dell’edizione a tiratura limitata e numerata della tanto attesa edizione Blue Ray di Lady Oscar a cura di Yamato Video.

All’interno del cofanetto, oltre ai tantissimi contenuti video, sono disponibili ben due CD che faranno la felicità di tutti gli appassionati e collezionisti di sigle tv.

Il primo contiene per la prima volta su CD l’intero 33 giri de La Storia di Lady Oscar, pubblicato nel 1982 su LP e MC ma mai sino ad oggi ristampato su CD. Si tratta di un’audio storia della serie riadattata ed affidata in buona parte al cast originale dei doppiatori della serie come Cinzia De Carolis e Massimo Rossi. A fare da colonna sonora brani creati per l’occasione da I Cavalieri del Re e Vito Tommaso.

In aggiunta nello stesso CD, la sigla Lady Oscar sia in versione cantata che la base musicale, tutti i brani realizzati da I Cavalieri del Re in versione integrale, incluso Complotto a Corte ed una versione alternativa del brano Alle Porte della Rivoluzione.

Il secondo CD contiene invece il brano Una Spada Per Lady Oscar, firmato da Alessandra Valeri Manera con Ninni Carucci, nelle due versioni cantante da Enzo Draghi (a suo tempo sotto lo pseudonimo, Gli Amici di Lady Oscar) e da Cristina D’Avena, nonché l’inedita versione Strumentale.

Ricordiamo che entrambi i CD si trovano esclusivamente nell’edizione Deluxe a tiratura limitata e non saranno inclusi in nessuna edizione standard. Maggior informazioni sul sito di Yamato Shop

Ecco le tracklist complete.

La Storia di Lady Oscar

01 – La storia di Lady Oscar – Prima Parte
02 – La storia di Lady Oscar – Seconda Parte
03 – I Cavalieri del Re – Lady Oscar
04 – I Cavalieri del Re – Minuetto Per La Regina
05 – I Cavalieri del Re – Canto di Andrè
06 – I Cavalieri del Re – Complotto a Corte
07 – I Cavalieri del Re – Alle Porte della Rivoluzione
08 – Lady Oscar (Base Musicale)
09 – I Cavalieri del Re – Alle Porte della Rivoluzione (prima versione)

Una Spada Per Lady Oscar

01 – Cristina D’Avena – Una Spada Per Lady Oscar
02 – Enzo Draghi – Una Spada Per Lady Oscar
03 – Una Spada Per Lady Oscar (Versione Strumentale)

Ciao Alessandra, e scusaci…

today24 Giugno 2024     News

Sabato 22 giugno. Mi trovo a Verona per un weekend e sto cercando posteggio per l’auto per raggiungere il luogo dell’aperitivo. Ho il telefono in tasca e sento arrivare un numero imprecisato di notifiche. Che succede?

Finalmente sono fortunato e riesco a trovare posto, scendo dall’auto e guardo il cellulare. Tanti i messaggi in cui più persone mi chiedono: “Ma è vero che Alessandra Valeri Manera non c’è più?”

Un fulmine a ciel sereno: faccio un paio di telefonate ad amici e collaboratori della radio e chiedo dettagli: “guarda c’è il necrologio sul Corriere della Sera”, “a noi lo hanno comunicato da poco”. Sono umanamente colpito mi faccio girare lo screen perché non ho modo di mettermi a cercarlo in quel momento e soprattutto penso che sia un notizia avvenuta da poco. Mi arrivano lo screen che inizio a mia volta a girare: che sta succedendo?

Nel frattempo, i messaggi aumentano e mi scrivono amici da redazioni di giornali, mondo del doppiaggio, addetti ai lavori vari e tutti confermano la notizia. In questo concitamento qualcuno inizia a dirmi “è vero ma ci è stato chiesto di non dirlo”. Sono confuso. Perché?

Arrivo al bar, mi siedo e riesco ad aprire il necrologio e leggerlo: è scritto chiaramente dalla famiglia ed è stato pubblicato il giorno stesso della scomparsa, avvenuta ben 2 giorni prima. Considerato che la notizia mi pare particolarmente toccante, credo sia opportuno informare il pubblico e così come di consuetudine preparo al volo un messaggio di cordoglio, che pubblico poco dopo su Facebook.

Premessa: chi ci segue lo sa, ogni volta che ci sono notizie di questo tipo, noi pubblichiamo sempre messaggi e grafiche senza loghi, senza riferimenti al nostro sito, ai nostri podcast o quant’altro. Ci preme informare gli appassionati ed i fans, non avere un tornaconto diretto per la radio (sempre che ne possiamo avere uno, essendo no-profit da sempre).

Neanche pochi minuti e squilla il telefono. Un paio di telefonate, prima, diciamo… concitate, e, poi, garbate e professionali mi spiegano meglio la situazione: Alessandra aveva chiesto che la notizia venisse divulgata solo dopo lunedì intorno all’ora di pranzo. Anche loro non capiscono come sia potuto uscire quell’annuncio sul Corriere della Sera, ma è meglio rimuovere.

Capisco lo sbaglio e rimuovo subito la notizia, ma considerato cosa si era mosso e chi mi aveva già scritto era chiaro che, a prescindere dalla nostra pubblicazione, di lì a poco, sarebbe uscita ovunque. E così è stato.

Porgo quindi le mie scuse ai familiari di Alessandra, purtroppo però siamo stati tutti traditi da quel necrologio sul “Corriere” che Google non mancava di mettere come primo risultato non appena effettuavi la triste ricerca e che sembrava “sdoganare” ogni embargo della notizia (chi più di un familiare?).

Ci tenevo a chiarire quanto accaduto perché non ci fossero ulteriori ricostruzioni dei fatti. Da quel momento in poi quello che abbiamo potuto fare è rispettare il lutto con un completo silenzio dei nostri Social evitando di postare foto ricordo, podcast, o quant’altro.

Credo che Alessandra non abbia mai realizzato fino infondo l’importanza che il suo lavoro ha dato non solo alla “TV dei ragazzi” degli anni 80 fino ai primi anni 2000, ma in generale al costume e alla cultura del nostro paese. Poche donne hanno fatto come lei la storia della televisione Italiana e, non a caso, Fatma Ruffini, altro nome di primo ordine per la storia, nel suo libro “La signora di Mediaset: La mia vita con Berlusconi e i divi della tv” diceva questo di lei:

Ai comitati del venerdì (al cospetto di Silvio Berlusconi ndr), inizialmente erano tutti uomini, tranne me. Poi è arrivata anche Alessandra Valeri Manera, una donna in gamba, che si occupava – come detto – della tv dei ragazzi. Con lei abbiamo fatto “squadra” per tanti anni. Sapeva fare il suo mestiere ed era una cara persona. Aveva dei ritmi e uno stile di vita molto tranquilli e sereni. Ricordo che quando andavamo in giro per le fiere e i mercati delle tv, non cenavamo mai insieme. Lei andava via alle 7: “Vado a letto presto”, diceva.

E prima che i social fagocitino per sempre i messaggio di Cordoglio degli artisti che hanno lavorato con lei ecco qua le più dichiarazioni arrivate sino ad oggi (in aggiornamento):

Blanchard Manuela

Carrassi Nicola

Carucci Carmelo

D’Avena Cristina

De Palma Ivo

De Peppe Manuel

Draghi Enzo

Fasano Franco

Garbolino Davide

Gargiulo Fabio

Gruppo80

Italia1 (Mediaset)

Pacotto Emanuela

Passeri Giorgia

Ubaldi Pietro

Vanni Giorgio & Longhi Max

Cristina D’Avena nel mondo di Genshin Impact

today13 Aprile 2023     Novità discografiche

Notizia in aggiornamento

Sarà pubblicato venerdì 14 aprile su tutte le piattaforme digitali un nuovissimo singolo di Cristina D’Avena Ti Cercherò nato per celebrare il videogioco Genshin Impact.

Pubblicato nell’aprile del 2021, il gioco è diventato rapidamente un successo clamoroso superando in sole due settimane i 100 milioni di dollari solo negli Stati Uniti.

Disponibile su un vastissimo numero di piattaforme, il gioco è già stato pluripremiato aggiudicandosi i Google Play Awards come Miglior Gioco del 2020, Miglior Gioco dell’anno secondo gli utenti e Gioco più innovativo.

A questo punto non ci resta che aspettare l’uscita di domani per sapere in che modo Cristina ha omaggiato il gioco del momento.
Possiamo invece già anticiparvi che il brano è firmato, per il testo da Cristina D’Avena, e per la musica da Cristiano Macrì


Il brano sarà ovviamente anche DISCOVOLANTE su RadioAnimati come novità.

Speciale Select – Cristina D’Avena “40 Il Sogno Continua”

today1 Dicembre 2022     All The Best

A pochi giorni dalla sua pubblicazione, 40 Il Sogno Continua, il nuovo album di Cristina D’Avena, sta scalando le classifiche di vendita e noi di RadioAnimati siamo pronti a dedicarle una puntata speciale di Select per raccontare da vicino questo nuovo attesissimo lavoro.

Avremo nostra ospite Paola Vanoni, Produttore musicale RTI e responsabile della produzione e distribuzione discografica e digitale del repertorio musicale di RTI, che ci racconterà tutto il lavoro che è stato fatto nel recuperare e valorizzare il materiale fonografico contenuto in 40 Il Sogno Continua.

Ed ovviamente il gran finale sarà con Cristina D’Avena, per farci raccontare, non solo come sono nati i nuovi duetti, ma anche per conoscere qualche retroscena sulla tante rarità racchiuse nella Deluxe Edition.

Appuntamento in DIRETTA per Giovedì 1 dicembre dalle ore 16:00 con Pellegrino, Lorenzo e Tommaso.

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    Speciale Select – Cristina D’Avena “40 Il Sogno Continua” Lorenzo Nutini

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